L’Arabia Saudita governerà il mercato dell’idrogeno

Un mercato da oltre 700 miliardi di dollari

Il regno dell’Arabia Saudita ha avviato la costruzione di un maxi impianto per la produzione dell’idrogeno da 5 miliardi di dollari. Con questa mossa non solo si vuole assicurare un posto in un mercato in continua espansione come quello dell’idrogeno, ma il governo saudita mira a ridurre la dipendenza della propria economia dal petrolio, considerando anche il fatto che con il passare degli anni l’utilizzo dei combustibili fossili verrà ridotto drasticamente per fare spazio a fonti di energia più ecologiche e meno inquinanti in termini di emissioni. Infatti secondo una stima il mercato del greggio rischia di perdere fino a 13 trilioni di dollari di commercio entro il 2040 a causa degli obiettivi fissati per contrastare il cambiamento climatico e l’Arabia Saudita si prevede sia tra le più colpite.

Ecco il progetto

Le grandi distese di sabbia della zona nord-occidentale dell’Arabia Saudita sono state individuate dal governo come base principale di un impianto che il regno punta a far diventare una hub globale per l’idrogeno; un impianto da 5 miliardi di dollari interamente alimentato ad energia solare ed eolica che una volta ultimato, si stima entro il 2025, sarà tra i maggiori produttori di idrogeno verde al mondo. Ovviamente sembra quasi un paradosso che il più grande esportatore di petrolio al mondo stia costruendo un impianto per la produzione di un combustibile come l’idrogeno. L’impianto utilizzerà circa 4 gigawatt per produrre 650 tonnellate di idrogeno al giorno mediante elettrolisi, un quantitativo sufficiente per alimentare circa 20’000 autobus urbani.

progetto idrogeno arabia
Terreno riservato a un impianto di idrogeno e ai parchi eolici e solari per alimentarlo, in Arabia Saudita. Fonte: Neom

Il mercato dell'idrogeno

L’idrogeno è sempre stato negli anni una fonte energetica utilizzata solo in alcune nicchie, in settori come quello aerospaziale oppure militare; negli ultimi anni anche grazie alla necessità di trovare fonti energetiche alternative meno inquinanti rispetto ai combustibili fossili sta via via acquisendo una quota di mercato sempre maggiore; ad esempio, il Regno Unito ospita 10 progetti per riscaldare gli edifici con il gas, la Cina sta installando autobus a celle a combustibile e il Giappone prevede di utilizzare il gas per la produzione di acciaio. La sola Unione Europea ha stanziato 500 miliardi di dollari per ampliare le sue infrastrutture; quindi nonostante ci siano ancora diverse problematiche da affrontare, come i costi di produzione, lo stoccaggio e l’elevata capacità di combustione del gas; ma la transizione ecologica già in atto sta accelerando la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni compresa quella dell’idrogeno e sicuramente l’Arabia Saudita sarà un importante protagonista nel futuro di questo settore.

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